UN BAMBINO DI PROFESSIONE

Somewhere City é una città volante che vola da una parte all’altra del mondo cercando di portare quell’energia positiva di cui tutti hanno bisogno! Una città che vola tra il mondo reale e quello fantasioso, irreale. Un labirinto di energie creative e costruttive. Un posto da vivere, dove puoi realizzare tutti i tuoi sogni ma anche il posto dove puoi imparare ad avere la pazienza di capire come seguire il tuo sogno. Come leggere dei segnali per la strada, come amare tutti, anche i diversi, che poi non sono così diversi, come amare la natura, rispettare l’ambiente, e tante altre cose.

Goran Lelas è designer ed artista di fama internazionale, croato di origine e italiano di adozione. Approda in Italia per entrare nel mondo della moda. L’universo infantile diventa il suo campo di espressione privilegiato e collabora con importanti riviste (Vogue Bambini, ecc). Disegna costumi per il teatro, in Italia e all’estero (l’Aida a Shanghai). Realizza illustrazioni di libri per ragazzi (e.g. per Gianni Rodari con Mursia Editori). Oggi lavora a tempo pieno per il suo progetto “Somewhere City”, che ha avviato realizzando giocattoli in co-branding con il MoMA di New York e che è recentemente culminato con il progetto “Luna Art” in collaborazione con Alessi, Artemide e tantissimi altri bravi realizzatori.

“Continuare a giocare” è il titolo della sua performance al TEDxMilano del 1 Giugno 2013.

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Pura acqua, puro design

Alberto Meda presenta a TEDxMilano il suo concetto di bottiglia destinata a chi di acqua ne ha poca e spesso impura. L’idea è di avere un contenitore facile da trasportare, resistente agli urti, di minimo ingombro e con un maniglione versatile. Ma non è tutto, il vero valore è che con l’aiuto del sole, opportunamente posizionata e per un tempo controllabile, l’acqua del pozzo si sterilizza e diventa pura, abbastanza pura.

In pratica si va al pozzo, si carica l’acqua sulle spalle, si fanno ahimè un sacco di passi, si arriva a casa, si pone la bottiglia inclinata, ha il maniglione regolabile apposta mediante il tappo a vite, si aspetta, se passa una nuvola “rara” si verifica che il tempo di insolazione sia stato sufficiente per sbiancare l’indicatore fotosensibile, si ripone in poco spazio, si aspetta, si beve.

Grande Alberto!

Il massimo del design in un minuscolo spazio vitale.

Messaggio ricevuto, adesso la palla passa a tutti noi che possiamo sperimentarla, produrla, portarla sul posto e diffonderla. Non è forse questo lo spirito di TED?

Triennale Design Museum

Inaugurato nel 2007, Triennale Design Museum è il primo museo del design italiano e rappresenta la molteplicità di espressioni del design italiano. È un museo dinamico, che si rinnova continuamente e offre al visitatore sguardi, punti di vista e percorsi inediti e diversificati. Un museo non solo scientifico e rigoroso ma anche emozionale e coinvolgente.

Triennale Design Museum mette in scena il design italiano attraverso un sistema di rappresentazioni che ogni anno cambiano tematiche, ordinamenti scientifici e allestimenti. Con la sua innovativa formula, il museo cerca di rispondere alla domanda Che cosa è il Design Italiano?

L’attuale terza interpretazione Quali cose siamo presenta una selezione di circa 800 opere che dà vita a un paesaggio multiforme capace di provocare squilibri e spiazzamenti, un racconto a più voci ricco di emozione e spettacolarità. Opere dei Maestri, di artisti, di giovani designer entrano in dialogo con oggetti inaspettati che, di primo acchito, non sembrano “fare sistema” ma, in realtà, non sono quello che sembrano. Se guardati attraverso nuovi punti di vista, mostrano una complessa matrice progettuale, forniscono un’ulteriore, inedita, testimonianza della creatività italiana e contribuiscono a definire in altro modo la nostra identità e l’essenza del design italiano.

Una mappatura delle fonti artistiche ovvero la Rete dei Giacimenti, può essere un tentativo di imbrigliare un mondo dinamico in continua evoluzione che per definizione non può essere catalogato.

(fino al 27/2/2011, ingresso 8€, mar-dom 10:30 – 20:30 gio,ven 10:30 – 23:00, lun chiuso)

ARMANDO TESTA AL PAC


S’intitola “Armando Testa – il Design delle idee” la mostra che, in occasione del salone del Mobile di Milano, ricorda Armando Testa in una retrospettiva nel nome del creativo torinese che, come spiega la curatrice Gemma De Angelis Testa, “ha riempito la pubblicità d’arte, anticipando persino alcuni movimenti” .
La mostra mette in luce gli aspetti della sua poliedrica attività più legati al design. Disegnatore, cartoonist, autore grafico e di testi, Armando Testa è riconosciuto come il padre della pubblicità italiana del Novecento.
Piccoli oggetti, molta fantasia, un sacco di disegni. La passione per l’illustrazione e la comunicazione visiva hanno caratterizzato tutta l’attività di Testa, che dalla tradizione cartellonistica seppe trasformare il suo studio, fondato nel 1946, nella maggiore agenzia pubblicitaria italiana che tuttora porta il suo nome.
Affissioni di grande impatto, battute di rime e neologismi, personaggi infantili: queste le caratteristiche principali. In esposizione ci sono non solo le campagne più celebri come Carmencita e Caballero, l’ippopotamo Pippo o le sfere di Punt e Mes,ma anche oggetti tridimensionali come le sedie antropomorfe, la sedia attraversata da una matita e quella a T.
Armando Testa e la sua squadra hanno creato e sviluppato uno stile tutto italiano, in cui vinceva la grande voglia di giocare con leggerezza, di raccontare “le storie dei prodotti”, inventate di sana pianta e senza nessun tipo di attinenza col prodotto che avrebbero dovuto vendere.
“Il lavoro di Testa – come sottolinea il critico Giorgio Verzotti – è sempre attraversato dalla corrente creativa e corrosiva dell’ironia”.

dal 13 al 19 aprile
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro, 14
Tel. 02 760 204 00

Ingresso: € 5,00

Orari:
lunedì 14.30-19.30
da martedì a domenica 9.30-19.30.
giovedì 9.30-22.30.