Al muro!

Sabato 3 e domenica 4 marzo si terrà a Varese, nelle centralissime piazza Monte Grappa e piazza Repubblica, un inedito “talent scounting” rivolto a giovani artisti, writers, “muralisti” legali.
L’associazione culturale Wg Art.it bandisce un concorso per la realizzazione di murales con la finalità di promuovere la creatività giovanile, offrire momenti di partecipazione e di visibilità ai giovani artisti. Le opere artistiche, giudicate in armonia con il contesto urbano, contribuiranno all’introduzione del segno grafico nel mondo dell’arte, della grafica e del design e alla sensibilizzazione della cittadinanza nei riguardi dei nuovi linguaggi artistici.
Il tema del concorso: Divenire e futuro. L’Italia dei giovani, un paese in cammino.
Gli elaborati grafici dovranno sviluppare il tema del concorso. Le opere, che potranno avere forma libera, simbolica o descrittiva, astratta o figurativa, dovranno analizzare la realtà dinamica e in continuo divenire dei giovani sul territorio e/o trasmettere un messaggio e idee per la costruzione di un paese migliore.
Gli organizzatori mettono a disposizione dei pannelli/tele per poter effettuare il murales. L’Associazione metterà a disposizione dei partecipanti i materiali necessari ( bombolette e vernici). Eventuali prodotti specifici saranno a carico degli artisti stessi.
Agli artisti vincitori della finale, la cui opera in sede di commissione, è considerata come maggiormente innovativa, viene offerta la partecipazione ad un master o ad un corso di specializzazione del valore economico indicativo pari a € 1.000,00. Il premio potrà essere consegnato solo per effettiva partecipazione a Master e/o corso selezionato e proposto dall’Associazione anche attraverso suoi sponsor e/o istituzioni coinvolte. Non sarà possibile elargire il premio in denaro e/o equivalenti. Tale elargizione è soggetta a regolamento depositato presso l’Associazione.
L’associazione culturale WgArt.it, fondata nell’autunno 2011 a Varese da Ileana Moretti, Paola Marras, Ugo Danesi e Verena Merli, promuove l’arte urbana e la creatività giovanile, guardano in particolare alle nuove forme di street art, graffiti e writings, wall painting, murales, stencil, espressioni protagoniste di arte alternativa, simbolo di un pensiero e di un messaggio socio-culturale che vive talvolta ai margini della legalità.
In un contesto storico in rapida evoluzione, nel quale le relazioni sociali sono spesso difficili quando non contraddittorie, WgArt.it vuole porre al centro dell’attenzione pubblica l’arte e il desiderio dei giovani di esprimersi in forme nuove, rivissute e ricreate negli spazi urbani che essi abitano.
Per questo WgArt.it sostiene azioni culturali concrete per un mondo più vivibile, colorato e legale, nel rispetto dell’ambiente, sia naturale che costruito, delle opinioni e degli altri.

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Ma a Milano esiste la street art?

Klone Tel Aviv

Street art in Maciachini

    

Ma a Milano esiste la street art? … Forme di arte che si manifestino in luoghi pubblici, spesso illegalmente, nelle tecniche più disparate: spray, sticker art, stencil, proiezioni video, sculture …  se ne vedono?   Se ci limitiamo ai graffiti direi che qualcosa in giro c’è, nonostante sia illegale e tremendamente contrastato dal comune di Milano.    

Recentemente ho visto questo post su Piazzale Maciachini ma mi sembra che sia un’iniziativa privata che prova ad “abbellire” degli obbrobi.    

Normalmente direi però che i graffiti di Milano siano più un’esibizione di firme o identificativi dei “personaggi” che “imbrattano i muri”. Perché?    

E se si vedessero opere tipo questa a destra? Che reazione avremmo? Saremmo disposti ad accettare qualcosa di diverso dal grigio dei muri?    

In rete ho trovato solo delle foto riferite alla Bovisa, e mi sembra molto interessante la bravura dell’autore nel trasformare un muro di cemento con tanto di filo spinato in una cassettiera fantastica.    

Street art Bovisa

Di posti come questi non ne conosco altri, anzi posso solo riferirmi a V.le Italia a Sesto San Giovanni che è si una parata di graffiti sui muri dell’archeologia industriale, ma che danno più la sensazione di imbrattatura che di arte di strada. La zona della Bovisa attorno al Politecnico è la stessa cosa. Per non parlare dello Scalo Farini.  

E se facessimo un censimento delle opere più belle? Che ne dite di unire la passione per la fotografia che alcuni di noi hanno già dimostrato con l’idea di documentare un fenomeno che a Milano sembra relegato al ghetto dei sovversivi? Chi ha in mente dei “murales” che vale la pena di ADOTTARE?