Enrico Baj – Ludens

[…] Il quadro tende oggi a non essere più quello di prima. Non più la composizione di tanti bei colorini limitati dal disegno, ma è piuttosto l’assieme bruciante, talvolta satirico, persino umoristico, degli oggetti, delle cose, delle merci e del colore del l’uomo: delle sue città, della sua spazzatura e dei suoi fiori. Il pittore tende quindi oggi a incorporare nel quadro l’impronta, il disegno, il gesto dell’uomo, come fece Pollock circa quindici anni fa; il pittore va ancora più in là e tende a incorporare la realtà stessa, le cose, gli oggetti reali, un muro scrostato, il ferro. […] Enrico Baj 1968

Ludens: un’occasione per bambini e bambini cresciuti – Arcumeggia (VA), orari 16 giugno – 5 agosto 2012, domenica e festivi 10-12 e 15-18, giovedì e sabato 15-18. Sabato 7 luglio e 21 luglio 2012 il pomeriggio dalle 15 alle 17 è riservato ai bambini. A loro sono dedicati i due laboratori creativi Al modo di Baj…a cura dall’Atelier Capricorno.

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Arte Nucleare

Ciao Marino,
parlando di materia e quindi di conseguenza di atomo credo meriti di essere citato anche questo movimento artistico.
A presto
Fulvio

Nel Manifesto della Pittura Nucleare, lanciato a Bruxelles in occasione della mostra alla Galleria Apollo nel febbraio del 1952, si legge:

 i Nucleari vogliono abbattere tutti gli “ismi” di una pittura che cade inevitabilmente nell’accademismo, qualunque sia la sua genesi. Essi vogliono e possono reinventare la Pittura. Le forme si disintegrano: le nuove forme dell’uomo sono quelle dell’universo atomico. Le forze sono le cariche elettroniche. La bellezza ideale non appartiene più ad una casta di stupidi eroi, nè ai robot. Ma coincide con la rappresentazione dell’uomo nucleare e del suo spazio. […] La verità non vi appartiene: è dentro l’atomo. La pittura nucleare documenta la ricerca di questa verità.