Mi hai solo sfiorato la guancia

Sono passate le otto oramai. Ho sentito arrivare l’ultimo treno e tu non c’eri. Non hai mai fatto così tardi come questa sera. Mi senti proprio quando ritorni. Io, che sono qui tutto il giorno ad aspettare te. Si lo so, hai il lavoro, gli scacchi, e io? Non sono niente per te? Non posso muovermi lo sai. Letto, cucina, la porta sempre aperta, un continuo vagare per far poco o niente. Mi alzo e penso a quando tornerai. Mi avvicino al fornello, preparo il tè e spero di sentire il tuo fischiettare schietto dal vialetto del giardino. E’ tutto quello che posso fare, lo sai. Te l’ho detto o no ieri sera che dovevi comprare un po’ di verdura al mercato! E invece, eccomi qua a perdermi dietro alla stufa ormai fredda. La legna è finita, ho bruciato anche gli ultimi rametti ancora verdi pur di tenerti in caldo la zuppa di rape e riso. Ma oramai, non ho più voglia di aspettarti, figlio mio. Sono così stanca che non so nemmeno come farò a coricarmi. Tu arriverai a tentoni nel buio, non sarebbe la prima volta. Per me fa lo stesso, non saprei nemmeno come aiutarti così come son messa. Buio, luce, non ricordo nemmeno più la differenza. E tu che non arrivi, non arrivi più. Questa mattina ho sentito la vicina. Era tutta così preoccupata per questi, … non ho capito bene cosa sono gli scontri in piazza. Cosa vorrebbe dire che gli studenti protestano, non si è mai usato, non ho mai sentito di studenti che abbiano qualcosa da ridire, ma contro chi poi. Comincino a lavorare e poi ne riparliamo! Protestare in piazza e per chi poi, per me che sono alla fine? No, no di certo. Ti ho sentito sai, anche tu parli di una nuova vita. Ecco si, hai detto proprio “una vita nuova”. Ed eri così felice, così entusiasta che quasi ci ho creduto anch’io, sul momento. Poi ti sei alzato che era ancora mattino presto e come al solito non hai voluto che ti preparassi qualcosa da magiare. Mi hai baciata, mi hai solo sfiorato la guancia, hai detto la solita cosa buffa in inglese e te ne sei uscito in maniche di camicia. Come sempre di corsa, mio Wei Lin.

(Beijīng, 5 Giugno 1989)