Le bugie hanno le gambe corte

Il Leopold Museum di Vienna ha accettato di versare 15 milioni di euro agli eredi di Lea Bondi Jaray, mercante d’arte ebrea morta nel 1969, costretta a (s)vendere ai nazisti il “ritratto di Wally”, un quadro di Egon Schiele. Lea Bondi Jaray dichiarava di essere stata costretta a cedere il dipinto ad un collezionista nazista dell’epoca. Alla sua morte gli eredi hanno condotto una battaglia legale fino all’ottenimento del sequestro dell’opera esposta nel ’98 al MoMa di NewYork. Il Leopold Museum ha sempre sostenuto di essere venuto in possesso del quadro dai legittimi proprietari nel 1954(?). La somma versata corrisponde al valore di mercato dell’opera. «Giustizia è fatta», ha commentato in una nota la procura di Manhattan, «dopo più di 70 anni le ingiustizie subite da Lea Bondi Jaray sono state riconosciute e, in parte, corrette».

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